Raccontiamo la nostra storia

Nostra Storia – parte 1

1à parte

BREVE STORIA DI UNA ISTITUZIONE VOLUTA DALLA COMUNITÀ DI MORI

a cura di Giuseppe Galvagni

LE ORIGINI

L’Asilo Infantile di Mori trae le sue origini da una «Scuola Infantile» che il sacerdote don Luigi de Salvadori istituì verso il I845 e mantenne poi a sue spese.

Questo è documentato in due relazioni rintracciate dal dott. Remo Albertini nell’Archivio della Curia Arci­vescovile di Trento.

Nella prima di queste due relazioni, scritta in data 20 ottobre 1847 da don Giacomo Veronesi, vice decano e facente funzioni di Ispettore Distrettuale Scolastico è detto:

«Da oltre cinque anni a questa parte Maria Rigotti fa tenere a proprie spese una pubblica scuola autunnale in due separati uditori nei quali le fanciulle di Mori e di Tierno vengono istruite da approvate maestre ed anco alla fine premiate a seconda del profitto.

La qual signo­ra meritatamente è degna di pubblica lode.

A questa signora si aggiunge don Luigi de Salvado­ri pure dì qui, che con non poco suo dispendio introdusse in questa Borgata la scuola infantile».

Testamento De Salvadori

Nella seconda di queste relazioni scritta in data 10 ottobre 1848 dal decano ed Ispettore Distrettuale Scola­stico don Pio Giovanni Merlo è detto:

«Un altro benemerito promotore trovasi in Mori, don Luigi de Salvadori il qua/e da oltre tre anni a que­sta parte introdusse e mantiene in questo paese con non poco suo dispendio una scuola infàntile; per lo ché sarei del subordinato parere che questo sì zelante sacerdote della pubblica e privata istruzione, per tanta sua cristia­na filantropia, fosse regalato di una nota di pubblica lo­de».

Nelle riportate relazioni non viene indicata l’ubica­zione della sede di questa scuola infantile. Si può però collocarla al piano terra del vecchio edificio scolastico eretto verso il 1840, alla costruzione del quale don Lui­gi de Salvadori concorse con «mezzi in gran parte suoi propri» riservandosi il diritto di sistemarvi pure la scuola infantile che intendeva istituire.

La riserva della sede per la scuola infantile trova conferma nel fatto che la Rappresentanza comunale, nella sessione del 5 gennaio 1901, approverà la proposta del Podestà dì contribuire alla costruzione dell’attuale sede perché «sarebbe così venuta a cessare per il fabbri­cato della scuola la servitù passiva a favore dell’Asilo».

Negli stessi locali sarà poi sistemato l’Asilo nel 1887. Purtroppo questa prima iniziativa a favore dell’infanzia di Mori attuata in tempi di grandi ristrettezze sembra abbia avuto termine con la morte dì don Luigi de Salvadori avvenuta per colera nell’anno 1855, o qualche tempo dopo, e si dovette attendere il 1887 per vederla ripetere.

E’ ben vero che la Rappresentanza comunale, nella sessione del 22 febbraio 1880 autorizzò la ricostruzione a spese del Comune del «muro caduto sull’orto dell’Asi­lo», ma questo non è motivo sufficiente per ritenere che l’Asilo fosse ancora in attività; può se mai confermare che i locali e l’orto erano tenuti a disposizione dell’asilo, come voluto da don Salvadori.

La lapide murata nell’attuale edificio nell’anno 1904 è stata sicuramente voluta perché al benemerito sacerdote si riconosceva il merito di essere stato il pri­mo promotore in Mori di una scuola per l’infanzia. Così scrive il dott. Lutteri: «Verso il 1840, o giù di li, certo abate Salvadori di Molina che morì poi di colera eresse con mezzi, credo in gran parte suoi propri, l’attuale edifizio delle scuole. Deve essere stato un uomo benefico, alla cui memoria però non venne dedicato neppure un cenno dì ricordanza»

Cartolina Chiesa e cartolina di Mori