Dalla scuola...

Bilancio Sociale 2019/2020

BILANCIO SOCIALE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI MORI – PERATONER

ESERCIZIO 2019/2020

Il successo e la crescita saranno in quei Paesi che sapranno investire nei propri cittadini. Perché il capitale umano è sempre più importante; perché non basta possedere petrolio e materie prime per prosperare; perché le persone determinano già, ma lo faranno sempre di più, la nostra ricchezza.

Il XXI secolo segnerà la rivoluzione del capitale umano e la conoscenza sarà è già il fondamento di ogni aspetto della vita umana.

L’istruzione, la formazione e, in età lavorativa, l’aggiornamento dei cittadini, insieme al loro stato di salute, sono oggi più importanti per la competitività di un Paese delle strade, delle ferrovie e del capitale fisico.

GARY BECKER

Premio Nobel per l’Economia

Intervento di chiusura del Festival dell’Economia di Trento,

3 giugno 2007

  1. Metodologia adottata per la redazione del bilancio sociale

Il Bilancio sociale non è un semplice documento con sezioni distinte, ma un processo unitario nel quale i singoli elementi sono accomunati dalle medesime chiavi di lettura che, utilizzando naturalmente parametri diversi e in grado di rendicontare le specificità delle singole sezioni, mantengono comunque l’unitarietà nella lettura delle azioni e dei risultati dell’organizzazione che non possono essere lette in un’unica dimensione, sia essa sociale o economico-finanziaria.

Per la nostra scuola, “scuola autonoma della comunità”, il capitale sociale rappresenta una sorta di filo che lega tutte le parti dell’organizzazione.

Accanto al fine istituzionale, elemento che viene letto e misurato nella tipica dimensione dell’efficacia, vi sono vincoli il cui rispetto è funzione necessaria, sebbene non sufficiente, a renderlo sostenibile nel tempo, ossia a garantire una capacità organizzativa di raggiungere il proprio fine istituzionale in modo continuativo e senza che questo metta a repentaglio la futura efficacia dell’organizzazione stessa.

Questa deve essere infatti sostenibile dal punto di vista finanziario – e quindi efficiente – e dal punto di vista sociale, ossia avere un rapporto costruttivo con i propri portatori di interesse.

Questo lavoro vuole rendicontare:

1) la dimensione istituzionale;

2) la dimensione più strettamente legata al raggiungimento degli obiettivi e, quindi, alla sostenibilità sociale;

3) la dimensione economico-finanziaria.

  • Informazioni generali sull’ente

Nome dell’ente: SCUOLA MATERNA DELLA COMUNITA’ ‘MARIA PERATONER’

Codice fiscale: 85002070226

Partita IVA: non presente

Forma giuridica e qualificazione ai sensi del Codice del Terzo Settore: Associazione riconosciuta

Indirizzo sede legale: VIA SCUOLE, 3 – 38065 MORI

Aree territoriali di operatività: comune di MORI

Valori e finalità perseguite (missione dell’ente): gestire la scuola materna della comunità Maria Peratoner nel quadro delle normative vigenti: L.P. 13/1977, L.P. 34/1988, D.P.G.P. 11-6/84 e loro successive modificazioni;

– favorire il pieno e armonico sviluppo della personalità del bambino per una sua educazione integrale, nel rispetto del primario dovere-diritto dei genitori di educare ed istruire i figli, secondo i principi della concezione cristiana della vita; promuovere la scuola autonoma della comunità interpretando e diffondendo la cultura dell’autonomia, della partecipazione e delle realtà associative.

L’Associazione non persegue scopi di lucro.

Attività statutarie individuate in riferimento all’art. 5 del D.Lgs. 117/2017: educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53 e ss.mm., nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa (D.Lgs. 117/2017, art. 5, comma 1, lett. d)).

Collegamenti con altri enti del Terzo Settore: l’Ente è associato alla Federazione Provinciale Scuole Materne di Trento, cui fanno riferimento oltre 130 scuole equiparate dell’infanzia.

Contesto di riferimento: scuole equiparate dell’infanzia della Provincia di Trento.

  • Struttura, governo e amministrazione

Alla data del 31 agosto 2020 l’Associazione è composta da un numero complessivo di n. 44 soci, così suddivisi:

  • n. 22 soci ordinari (genitori di bambini iscritti alla scuola, sia frequentanti, sia non più frequentanti, persone fisiche o giuridiche);
  • n. 19 soci benefattori (persone fisiche o giuridiche che hanno versato alla scuola un importo significativo in denaro o hanno reso o rendono all’Associazione prestazioni o servizi o utilità di rilievo);
  • n. 3 soci di diritto (il Parroco pro tempore o suo delegato, il Sindaco pro tempore o suo delegato, etc.).

Il sistema di governo e di controllo è descritto negli art.8 dello Statuto che regolamentano la composizione e le principali attribuzioni dell’Assemblea dei soci, del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori.

Il Consiglio direttivo, che è l’organo esecutivo dell’Ente, è composto da n. 7 membri, di cui n. 4 eletti dall’Assemblea e n. 3 di diritto.

Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Tutti i componenti sono entrati in carica in data 07/01/2020

I membri eletti sono i seguenti:

  • sig. CALZA AUGUSTO (Presidente)
  • sig. PEROTTONI MARICA (Vice Presidente)
  • sig. Pallatroni Matteo (Consigliere)
  • sig. Briosi Katia (Consigliere)

I membri di diritto sono i seguenti:

–      sig. Pier Giorgio Carrara (Parroco o suo delegato)

–      sig. Barozzi Stefano (Sindaco pro tempore o suo delegato)

–      sig. Fox Giovanna (Rappresentante della Federazione)

I componenti del Collegio dei Revisori sono i seguenti:

–      sig. VALDUGA MANUEL

–      sig. PASSERINI CORRADO

–      sig. CHIZZOLA FABIANO

Gli utenti dei servizi erogati dall’Ente sono rappresentati dalle famiglie dei bambini della comunità. In particolare, il servizio di scuola dell’infanzia è destinato ai bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Il servizio di scuola dell’infanzia è finanziato principalmente dalla Provincia Autonoma di Trento in forza di quanto previsto dalla legge di equiparazione delle scuole dell’infanzia (L.P. 13/1977) per quanto concerne la spesa corrente, nonché – per quanto riguarda le spese di investimento, in particolar modo per la manutenzione straordinaria e/o la ristrutturazione – dalla L.P. 5/2006. In particolare, la Provincia finanzia a pie’ di lista i costi di personale dipendente relativi alla gestione della scuola dell’infanzia (ad eccezione del personale addetto alla segreteria/contabilità) e con un finanziamento “a budget” (determinato sulla base di indicatori e parametri quantitativi) le altre spese di funzionamento. Concorrono inoltre alla copertura delle spese – sia pure in misura molto più ridotta – altri soggetti (famiglie, altri enti pubblici, soggetti privati, etc.) indicati nella tabella di cui alla sezione 6 del presente documento.

  • Persone che operano nell’ente

Il personale che opera per l’ente si distingue tra personale avente un rapporto di lavoro e personale volontario.

La dotazione organica del personale dipendente viene definita annualmente entro il 15 giugno dalla Giunta provinciale attraverso l’adozione di specifica deliberazione in considerazione del numero di bambini iscritti al servizio scolastico.

Le figure professionali che operano a favore della scuola sono quattro: il personale insegnante, il personale operatore d’appoggio, il cuoco e il personale di segreteria.

Per l’anno scolastico 2019/2020 la dotazione della scuola dell’infanzia era così composta:

  • n. 14 insegnanti a tempo pieno (29,50 ore sett.li)
  • n. 1 insegnante part time (20,56 ore sett.li)
  • n. 2 insegnanti part time (14,75 ore sett.li)
  • n. 1 insegnante part time (11,75 ore sett.li)
  • n. 4 operatori d’appoggio a tempo pieno (36 ore sett.li)
  • n. 2 operatori d’appoggio part time (18 ore sett.li)
  • n. 1 operatore d’appoggio part time (14 ore sett.li)
  • n. 1 operatore d’appoggio part time ( 10 ore sett.li)
  • n. 1 cuoco a tempo pieno ( 36 ore sett.li)
  • n. 1 segretario/contabile part time (10 ore sett.li)

Al personale della scuola dell’infanzia – ad eccezione dei dipendenti che svolgono mansioni di amministrazione, segreteria e contabilità – viene applicato uno specifico contratto collettivo di categoria, così come previsto dall’art. 46, comma 2, punto 8) della Legge Provinciale 21 marzo 1977, n. 13 e denominato “Contratto Collettivo di Lavoro delle scuole equiparate dell’infanzia”.

Il CCL citato disciplina solamente la parte giuridica, in quanto la scuola, al fine di mantenere l’equiparazione, deve assicurare al personale un trattamento economico equivalente a quello previsto per il corrispondente personale della scuola dell’infanzia provinciale. Pertanto sia la retribuzione del suddetto personale dipendente, sia il rapporto tra retribuzione annua lorda minima e massima coincidono – a parità di mansioni e di anzianità – con quanto riconosciuto ai dipendenti delle scuole provinciali per l’infanzia.

Al personale con mansioni di segreteria, contabilità e amministrazione si applica infine il CCNL stipulato dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), sia per quanto concerne la parte giuridica, sia sotto il profilo economico. Nello specifico tale personale è inquadrato nel V livello dell’Area Prima (servizi amministrativi, tecnici e ausiliari).

La componente volontaria è costituita prima di tutto dai componenti del Consiglio direttivo, i cui membri sono stati indicati al punto precedente.

La scuola si avvale poi di un numero consistente di volontari che a vario titolo operano per l’Ente. Le principali attività espletate dai volontari riguardano la tenuta in ordine del giardino, delle aiuole e delle via di accesso alla scuola.

Tutti volontari sono iscritti in apposito registro e sono coperti da specifica copertura assicurativa contro gli infortuni.

Ai volontari – in conformità con la normativa vigente – non sono corrisposti compensi per l’attività prestata, bensì solamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata.

  • Obiettivi e attività

“L’educazione dei bambini e delle bambine è contraddistinta dai valori, dai fini, dalle finalità, dalle consapevolezze e dai modi che la cultura e la civiltà delle varie comunità riescono ad esprimere. Pertanto, il riconoscimento della loro piena titolarità educativa definisce la natura ed i compiti delle istituzioni che concorrono a qualificarla”. Orientamenti dell’attività educativa della scuola dell’infanzia, Provincia Autonoma di Trento, 1995, pag. 3

La nostra scuola si configura come istituzione autonoma, con un proprio organismo gestionale, l’Ente gestore, costituito da volontari, espressione della comunità di appartenenza.

Assunto fondamentale della scuola dell’infanzia è investire nell’educazione all’infanzia in quanto risorsa rilevante e strategica per lo sviluppo di una comunità. Una scuola, quindi, attenta ai contesti comunitari e sociali e capace di accompagnare il bambino nella sua crescita, valorizzando anche la rete di relazioni della quale la scuola stessa si alimenta. I beneficiari delle azioni e degli investimenti delle scuole dell’infanzia sono i bambini, le loro famiglie e le comunità di appartenenza.

La scuola dell’infanzia è un importante luogo di socializzazione culturale il cui compito è fornire strumenti o amplificatori culturali che permettono ai bambini di costruire identità, pensieri e competenze in modi socialmente connotati. È centrale considerare lo sviluppo del bambino all’interno dei vari contesti della sua vita quotidiana (familiari, educativi, amicali…) pensando che i processi evolutivi sono da subito connotati in senso culturale e non biologico o stadiale. La scuola ha una specificità che la rende diversa da altri servizi educativi: è un’istituzione con una storia e un’organizzazione intenzionale nella quale agiscono comunità professionali con repertori di azioni, competenze e pratiche che si sono sviluppate nel tempo per affrontare in modo significativo e dinamico le richieste e le sfide di una società sempre più complessa. Questo è avvenuto e continua ad avvenire in particolare attraverso la formazione del personale e attraverso la ricerca.

La formazione assume una dimensione particolarmente strategica. È, infatti, ritenuta da sempre una leva essenziale per lo sviluppo e il mantenimento della qualità educativa offerta dal Sistema. Rappresenta, quindi, l’investimento istituzionale, scientifico, organizzativo ed economico assolutamente prioritario della scuola, attraverso la Federazione, associazione di riferimento.

La formazione comporta la partecipazione delle insegnanti della nostra scuola a N. 472 ore complessive di formazione annuali.

Le azioni svolte dalle scuole in relazione ai diversi portatori di interessi possono essere riassunte secondo quanto indicato nello schema seguente:

Tra i valori individuati come i fondamentali per la scuola si ritiene in particolare evidenziare la centralità del valore Qualità dell’educazione all’infanzia, ragione e missione principale delle scuole equiparate dell’infanzia: l’analisi di tale valore permette di avere un quadro di dettaglio di come, a quali condizioni strutturali e lavorative, con quali scelte e metodologie educative le scuole e la Federazione garantiscono qualità all’offerta formativa per bambini e famiglie.

Insieme alla formazione del personale, che è sempre volta a migliorare la qualità dell’educazione all’infanzia, la scuola è impegnata in particolare a garantire qualità e solidità alla progettazione di scuola. La progettazione di scuola, infatti, è l’artefatto centrale attraverso il quale le insegnanti, in quanto comunità di pratica professionale esperta, rendono visibili le attività educative che intendono promuovere con i bambini nel corso dell’anno. La progettazione annuale, in particolare, identifica il processo di apprendimento attorno al quale si sviluppano le attività educative e gli indicatori in base ai quali valutare l’andamento delle attività proposte. Questi ultimi sono a loro volta usati dalle insegnanti per la progettazione di dettaglio delle attività educative (progettazione periodica). Proprio per la centralità che il progetto di scuola ha come “timone” dell’agire educativo e dei processi di innovazione didattica possiamo considerare come indicatori il tempo e i modi che le insegnanti dedicano in particolare alla verifica/valutazione dell’andamento delle attività. Nello specifico le insegnanti affrontano tale compito di valutazione (e riprogettazione) delle attività previste nel progetto annuale e nelle progettazioni periodiche attivando diverse modalità di partecipazione e di lavoro comune per un totale di N. 1.760 ore di programmazione che corrispondono a impegni per:

• riunioni di tutte le insegnanti della scuola

• riunioni delle insegnanti di sezione

• riunioni delle insegnanti impegnate nelle attività di intersezione

• incontri dedicati con il coordinatore.

La quantità di tempo, gli ambiti e la complessità e diversificazione di tali forme sociali di partecipazione indicano che le attività di progettazione di scuola sono attività centrali e rilevanti: le insegnanti progettano, condividono, organizzano e valutano, in base a precisi indicatori tra loro condivisi, la qualità e gli esiti del loro lavoro educativo con i bambini.

È questo un punto, una pratica centrale in una scuola di qualità in quanto solo attività diffuse, continue e attente di valutazione permettono ri-progettazioni educative situate, mobili, efficaci e innovative (e non standard e ripetitive), veicolando, come parte del normale lavoro delle insegnanti, pratiche di innovazione didattica continua e diffusa.

  • Situazione economico-finanziaria

Le risorse economiche dell’ente – nella misura imputata a ricavo per l’esercizio 2019/2020 – risultano essere di provenienza sia pubblica sia privata, come di seguito specificato:

PROVENIENZA IMPORTO
Provincia Autonoma di Trento€ 1.039.686,89
Regione Trentino – Alto Adige€ –
Comune di MORI€ –
Altri proventi da enti pubblici€ 1.381,67
TOTALE RICAVI DA ENTI PUBBLICI €   1.041.068,56                                
 
Famiglie utenti dei servizi erogati dall’ente€ 59.109,26
Casse rurali€ –
Liberalità e raccolta fondi€ 3.810,23
Quote associative€ 310,00
Gestione finanziaria€ 7,79
Altri ricavi da privati€ 3.000,00
Sopravvenienze, arrotondamenti, altri proventi vari€ 13,95
TOTALE RICAVI DA PRIVATI €   66.251,23                              
TOTALE RICAVI ES. 2019/2020 €  1.107.319,79                           

(il seguente paragrafo deve essere completato e inserito nel documento solo nel caso l’ente abbia effettuato attività di raccolta fondi durante l’es. 2019/2020; se la raccolta fondi è stata effettuata anche o solamente per finanziare un’iniziativa specifica, evidenziarlo nel testo di seguito riportato):

Al fine di integrare le risorse disponibili per la gestione della scuola dell’infanzia l’ente ha provveduto durante l’es. 2019/2020 alla raccolta di fondi tramite contributo volontario delle famiglie (un pasto al mese), 5 per mille, contributi da Cassa Rurale e altri contributi da parte delle famiglie degli iscritti e da altri donatori (un contributo per la ripartenza). Tali fondi – regolarmente registrati come ricavi nel bilancio consuntivo dell’ente – sono stati interamente destinati alla copertura delle spese per rendere la scuola idonea alla ripresa della sua attività anche per l’anno scolastico 2020/2021.

  • Altre informazioni

In riferimento a quanto previsto dal D.M. 04/07/2019 circa la presente sezione del bilancio sociale dell’Ente, per l’es. 2019/2020 non vi è nulla da segnalare al riguardo.

  • Monitoraggio svolto dall’organo di controllo

Il collegio dei revisori dei conti – che durante l’a.s. 2019/2020 ha svolto le funzioni assegnate dal D.Lgs. 117/2017 all’organo di controllo – ha vigilato sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

L’organo di controllo ha esercitato inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale ed attesta che il bilancio sociale è stato redatto in conformità alle linee guida previste dalla legge.

L’organo di controllo ha provveduto regolarmente ad atti di ispezione e di controllo, chiedendo a tal fine agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari e partecipando inoltre alle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea.