Storia


1840

 Primi Cenni: Risalgono al lontano 1840 le prime notizie che si hanno circa la nascita di una scuola per l’infanzia nel nostro Comune. Risale infatti a questa data la costruzione dell’attuale sede del Municipio inizialmente costruito come scuola elementare alla cui costruzione Don Luigi de Salvadori concorse, con «mezzi in gran parte suoi propri» riservandosi il diritto di sistemarvi pure la scuola infantile che intendeva istituire.

1862

 Nascita Maria: Maria Peratoner nasce a Mori nel 1862 da famiglia benestante originaria dell’Alto Adige.Il padre Giuseppe era proprietario terriero (vedi foto accanto alla figlia Maria). Il fratello di Maria, Avv. Valentino Peratoner irredentista, muore nel 1916 nel Castello del Buonconsiglio.

1887

 La Ricostruzione:

Verso il 1880 cominciarono a sorgere nel Trentino, generalmente per iniziativa delle parrocchie, i primi Asili Infantili ed anche la Comunità di Mori, memore della scuola infantile di don Luigi de Salvadori e dei suoi benefici effetti, volle averne uno essa pure.…..

L’Asilo infantile fu così in grado di iniziare con l’anno scolastico 1887/1888 la sua attività, a sostegno delta quale la Rappresentanza Comunale nella sessione del 19 novembre 1887 assegnava alla Direzione:

–       un sussidio di Fiorini 200 per i primi cinque anni, poi prorogato per altri cinque;

–       l’usufrutto dell’orto;

–       il ricavato della tassa comunale sulle latrine.

Quali primi benefattori del nuovo Asilo Infantile ri­sultano essere le famiglie Giuseppe ed Enrica Lupatini che unitamente ad Adelaide Isnenghi misero a disposi­zione dell’Istituzione la considerevole somma di Fiorini 3.000, che la Direzione accettò previa autorizzazione della Rappresentanza Comunale, autorizzazione conces­sa nella sessione del 24 dicembre 1889.

1902

 La nuova sede:

Permanendo il problema della carenza di spazio, dopo cinque anni la stessa Direzione proponeva alla Rappresentanza Comunale la costruzione dì una nuova ed indipendente sede con il concorso del Comune.

Non veniva chiesta la copertura dell’intera spesa, ma solo un adeguato contributo finanziario, segno que­sto che si sapeva di poter contare sulla collaborazione della popolazione e su aiuti di generosi benefattori.

Chi ha steso questi cenni storici ha saputo dal pro­prio padre, allora ventenne, che un gran numero di per­sone prestarono gratuitamente la loro opera per lavori vari mettendo pure a disposizione carri e buoi per il tra­sporto del materiale da costruzione.…

Ridimensionato il progetto, si presentò il problema del luogo dove costruire l’edificio.

Alla fine si convenne di procedere alla scelta mediante votazione segreta e con 12 voti, su 20, fu scelta la località di Tremberie.

Risolti così tutti i problemi, alle ore 2 pomeridiane del 5 aprile 1903 poté avere luogo la cerimonia della benedizione e posa della prima pietra, cerimonia alla quale venne invitato il Podestà e tutta la Rappresentan­za Comunale.

In soli venti mesi l’opera fu portata a termine ed il 23 dicembre 1904 il Podestà «a nome di tutta la Rap­presentanza Comunale porgeva i ringraziamenti al Co­mitato per l’avvenuta fabbricazione dell’Asilo ed in par­ticolare al Presidente Francesco Tomasi, giudice e Con­sigliere provinciale».

Il rev. don Giacomo Caproni, che tanto lavorò per l’istituzione ed alla quale lasciò pure in eredità un fon­do in località Poz, non poté vedere ultimata la nuova sede perché nel frattempo deceduto.

1906

 L’Orfanatrofio femminile:

Nell’anno 1906, su proposta del decano mons. Ger­mano Rossi, venne istituito presso l’Asilo un Orfanotro­fio femminile ed una scuola di cucito.…

L’orfanotrofio femminile restò in attività solo fino al 1925/26.

1915/1918

 La ripresa dopo la Grande Guerra:

Anche l’Asilo Infantile pur fra molte difficoltà, gra­zie ad una sovvenzione del Comune per l’acquisto degli arredi (delibera di data 23 gennaio 1919) e ad un sussi­dio di L. 2.000 da parte del Governatore Militare dì Trento, potè riprendere la sua attività nello stesso 1919 con grande sollievo delle famiglie reduci dai luoghi di sfollamento. Omissis…

1944

 Il nuovo Orfanatrofio femminile:

Nell’anno 1944, su proposta del decano mons. Ce­sare Viesi e con contribuzioni sue e di altre generose persone, venne ricostituito l’Orfanotrofio femminile che in data 4 maggio 1958 ottenne il riconoscimento di Isti­tuzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.

A questo Orfanotrofio Maria Peratoner ultima di­scendente di benemerito casato, deceduta il 12 febbraio 1949 – lasciò tutto il suo patrimonio con l’obbligo però di trasferirlo in proprietà all’Asilo Infantile qualora ve­nisse a cessare, ciò che poi accadde. Infatti in data 18 gennaio 1964 gli 81 soci ne deliberarono la soppressio­ne, proponendone la fusione con l’asilo, perché «ormai da tempo la Superiore Autorità avviava le minori verso altri più attrezzati Istituti».

1949

 Morte della benefattrice:

Maria Peratoner era nubile ed ha vissuto con la fida domestica Sig.ra Pedrai di S. Felice fino alla sua morte avvenuta il 13/02/1949. Le altre volontà testamentarie di Maria Peratoner prevedono il lascito di tutte le sue proprietà per il sostentamento dell’orfanotrofio inserito nell’attuale struttura della scuola e allora gestito dalle Suore dell’ordine di Maria Bambina. (vedi teca posizionata nell’entrata della scuola).

1966

 Cambio gestione

: Nel 1966 non sussistevano più le motivazioni per tenere aperto l’orfanotrofio, per questo motivo il lascito restante della Peratoner veniva inglobato e gestito dalla scuola materna per tramite del Consiglio Direttivo, visto anche il successivo riconoscimento di questo istituto come Ente Morale di Assistenza. I lasciti della Sig.ra Maria che elenchiamo, cesura delle anime (attuali Scuole Medie), Seghe seconde (depuratore del comune di Mori), località Corno (Cantina Sociale di Mori), vengono alienati nel corso degli anni per la ristrutturazione dell’attuale Scuola Materna.

2007

 Ristrutturazione:

Abbattimento piante, semina e sistemazione prato del parco giochi. Unificazione aule ala sud (Sezione Girasoli). Questo lavoro ha visto gli interventi di diverse ditte, edile per l’apertura ed il posizionamento della trave in acciaio, cartongessi per la copertura della trave, serramentista per la porta scorrevole posta tra le due aule, posatori per ripristinare il pavimento, falegname per gli spogliatoi bambini, elettricista e pittore per ultimare il tutto.S postamento vetrata ala sud (chiusura della sala da pranzo verso ala sud)Spostamento parete mobile sala pranzo (ripartiti uniformemente gli spazi)Posizionamento del cancello delimitante il parco giochiInstallazione dei cristalli di protezione su scala interna Corrimano a misura di bambino su scala internaProlungamento delle ringhiere posizionate a fianco dell’entrataCostruzione di una nuova ringhiera per le scale del seminterrato ovestAutomatizzazione del cancello d’entrataControllo accessi su cancello d’entrata

2008

 Riesumazione:

Nel 2008 il Comune di Mori, come da regolamento cimiteriale, comunicava al Consiglio Direttivo che non essendoci eredi Peratoner avrebbe proceduto all’esumazione dei resti della tomba, alla luce di questo evento e perché non venissero a perdersi le memorie di questa nostra generosa Benefattrice, il Consiglio Direttivo deliberava di posare una targa ricordo all’interno della Scuola.

2011

 Ristrutturazione:

Costruzione di una rampa d’accesso alle sezioni dell’ala sud, questo ha eliminato le barriere architettoniche in questa parte della scuolaPosizionamento tettoia che copre le due rampe poste sul piazzale est (piazzale adiacente il Nido)Eliminazione delle scale d’accesso dell’ala sud, questo a reso possibile il recupero, nello spazio allora usato come atrio d’accesso, di un locale ora adibito a spogliatoio del personale, mentre il locale precedentemente adibito a spogliatoio del personale è stato destinato a locale riservato per portatori d’handicap e/o per altre attività della scuolaAmpliamento del piazzale est, con la costruzione di un muretto di contenimento e piantumazione perimetrale di questa strutturaEliminazione della fioriera posta sul lato ovest, uscita sul prato lato Auditorium, recuperando in questo modo ulteriore spazio giochi

2012

 Ristrutturazione:

Illustrazione dei lavori della parte storica della scuola.

Rifacimento risanamento e ripristino di tutti gli intonaci della parte storica dell’edificio resosi necessari dopo aver accertato la fragilità e pericolosità degli stessi.

Questo intervento è stato eseguito da personale specializzato nel restauro di edifici storici, l’intervento durato diversi mesi, ha riportato al suo antico splendore questo bel novecentesco edificio.

Altro intervento, questo non preventivato, è stata la realizzazione di una intercapedine nei lati sud/est dell’edificio. L’intervento è stato realizzato per mettere a norma a tutti gli effetti questa parte di edificio, con questo intervento anche il seminterrato è stato reso agibile per tutte le attività che serviranno alla normale attività della scuola.

IIl tecnico responsabile di questi interventi è stato l’architetto Raffaella Torbol

2013

 Ristrutturazione:

I lavori preventivati erano l’aula polifunzionale e il rifacimento del muro del giardino con inserite le gradinate.

Ma oltre all’aula polifunzionale altri lavori sono stati realizzati, alcuni non preventivati.

Un lavoro importante e non preventivato, autorizzato e realizzato in corso d’opera, è stato il nuovo locale servizi realizzato a diretto contatto con il giardino per i bisogni dei bambini quando useranno il parco giochi.

I lavori quando ultimati, permetteranno di poter svolgere in modo più funzionale quella che dovrebbe essere la normale attività  della scuola.

Tecnico responsabile della progettazione e realizzazione di questa struttura Ing. Matteo Bianchi,

Altri lavori  non preventivati sono stati il rifacimento del giardino che lasciato inutilizzato e non curato in pochi mesi è diventato non recuperabile se non con un ripristino totale. I lavori eseguiti per ripristinare tutto il giardino sono stati: asportazione di piante d’alto fusto risultanti pericolose, piantumazione di otto nuove piante a foglia caduca, rifacimento di tutto l’impianto irriguo e scarifica del suolo con successivo ripristino del terreno asportato con immissione di terreno certificato.

Questo ultimo intervento ha avuto un costo abbastanza sostenuto e l’intervento è stato possibile realizzarlo solo con l’aiuto finanziario della Cassa Rurale di Mori e con quanto incassato dalla scuola con il 5 per mille del 2011.